.
Annunci online

urano
ti accorgi delle cose belle della vita solo quando le hai perse.
 
 
 
 
           
       

 
11 gennaio 2006

DVD A PREZZI ASTRONOMICI? NO GRAZIE, COPIA PRIVATA!

“Oh via, stasera ho proprio voglia di vedermi un bel film! Guardiamo un po’ cosa trasmettono in televisione… Bah, era da immaginarselo, le solite cagate, meglio noleggiare un bel film novità in dvd!”. Appena tornato a casa dal videonoleggio, inserisco il disco nel mio lettore, pregustando di già la visione con la qualità audio e video propria dei film in dvd ed invece la prima cosa che vedo è uno spot contro la pirateria audiovisiva che mi informa, con molta (troppa!!!) enfasi che il download di film da internet è come rubare, che rubare è contro la legge e subito di seguito compare un prospetto in cui è scritto quali azioni sono considerate reati e le relative sanzioni penali. Tra queste compare anche la scritta “copiare questo dvd”. “Cosa???” esclamo io “Ma che castronerie vanno dicendo??? Ma siamo matti???” e mi prometto di andarmi a riguardare la legge sul diritto d’autore. A fine film accendo il pc, mi collego ad internet e vado a cercare la Legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla “protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”. La trovo su http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm, la stampo, la comincio a leggere e trovo la parte relativa alle sanzioni penali (dall’art. 171 in poi), ma se non avete voglia di leggervela tutta vi capisco in pieno perché è un vero casino, roba da mettersi le mani nei capelli!!!

Purtroppo non c’è niente da dire in merito alla eccessiva criminalizzazione per chi utilizza senza scopo di lucro i programmi di condivisione file (i cosiddetti file-sharing o P2P) per ottenere dalla rete musica, film, programmi per elaboratore o altro materiale protetto dal diritto d’autore, ma anche qui esiste una netta distinzione tra chi immette sulla rete opere protette (il cosiddetto “uploader”) da chi le scarica solamente (il “downloader”). Per quanto riguarda il download, in base all’art. 174-ter della legge chiunque abusivamente utilizza, anche via etere o via cavo, duplica, riproduce, in tutto o in parte, con qualsiasi procedimento, anche avvalendosi di strumenti atti ad eludere le misure tecnologiche di protezione, opere o materiali protetti, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 154,00 (elevata ad euro 1.032,00 in caso di recidiva o di fatto grave per la quantità delle violazioni) e con le sanzioni accessorie della confisca del materiale e degli strumenti nonché della pubblicazione del provvedimento su uno o più giornali quotidiani a diffusione nazionale. L’upload è invece punito in maniera più grave; infatti in base all’art. 171-ter comma 2 lettera a-bis, chiunque, a fini di lucro, comunica al pubblico immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un'opera dell'ingegno protetta dal diritto d'autore, rischia la reclusione da uno a quattro anni e la multa da cinque a trenta milioni di vecchie lire nonché le sanzioni accessorie.

E bravo il nostro caro ex-ministro Urbani che ha voluto colpevolizzare i ragazzini che si scaricano i file mp3 dalla rete perché magari non hanno i soldi per permettersi un cd musicale che costa una sassata!!!
Grazie alle invenzioni altrui il tenore della nostra vita è senza dubbio migliorato, ma allo stesso tempo è nata anche l'esigenza di proteggerle queste invenzioni. A tal proposito è nata la legge sul diritto d’autore, sia al fine di stabilire in modo inequivocabile la paternità dell'opera, sia con lo scopo di assicurare all'autore la possibilità di sfruttarla sul piano economico. Se da una parte è giusto che le opere dell’ingegno siano protette contro gli abusi, sarebbe opportuno tuttavia anche ricordare che, accanto ai diritti degli autori e degli editori, esistono anche i diritti degli utilizzatori di queste opere. Questo discorso vale però soprattutto per le grandi multinazionali dei produttori discografici e cinematografici e non per i singoli autori; esse pensano soltanto al “Dio Soldo” a discapito dei consumatori; possono permettersi di fare il buono e il cattivo tempo, arrivando persino a fare enormi pressioni ai politici perché approvino leggi in loro favore. La cosa preoccupante è che tutto questo non avviene solo in Italia, ma nell’intero pianeta!!! Guardate che puttanate sono arrivati a fare alla Sony BMG (http://punto-informatico.it/p.asp?i=55950): inserendo alcuni cd musicali nei lettori del proprio pc, si attiva una procedura automatica che installa all'insaputa dell'utente un rootkit per impedire la copia illegale del cd. La cosa più grave, oltre ad ingannare gli utenti, è quella però di rendere vulnerabile il pc ad attacchi esterni!!! Ovviamente sono scattate denunce in tutto il mondo e la Sony BMG è stata “costretta” a ritirare i prodotti incriminati dal mercato. Il discorso qui però comincerebbe a farsi troppo lungo, quindi torniamo all’argomento principale del post.

Il ministro, ma soprattutto le major discografiche e cinematografiche, infatti, tendono colpevolmente a ricordarci quali terribili punizioni, di natura amministrativa o penale, caleranno su di noi in caso di violazione dei diritti d'autore o dei diritti connessi, “dimenticandosi”, più o meno volontariamente, di spiegare a tutti quali sono invece i diritti (o meglio “eccezioni” e “limitazioni” al diritto d'autore, come vedremo più avanti) degli utilizzatori delle opere dell'ingegno, diritti che sono scritti nero su bianco in quella stessa legge che fa tanto paura.
L’affermazione “è vietato copiare il dvdè vera soltanto in parte!!! Sorpresi? Ve lo dimostro subito. Esiste infatti un confine netto e ben individuabile tra “pirateria audio-visiva” e “copia privata” sacrosanta, anche se pochi sanno dove si trova. Se spulciate bene la legge sul diritto d’autore vi imbatterete nella seguente serie di articoli:

Riproduzione privata ad uso personale.
Art. 71-sexies
1. E' consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater.

“Ma che palle questi legislatori, ti fanno rimbalzare come una pallina tra un articolo e l’altro!!! Andiamo prima a vedere cosa diavolo intende la legge per misure tecnologiche di protezione…”

Misure tecnologiche di protezione. Informazioni sul regime dei diritti.
Art. 102-quater
1. I titolari di diritti d'autore e di diritti connessi nonché del diritto di cui all'art. 102-bis, comma 3, possono apporre sulle opere o sui materiali protetti misure tecnologiche di protezione efficaci che comprendono tutte le tecnologie, i dispositivi o i componenti che, nel normale corso del loro funzionamento, sono destinati a impedire o limitare atti non autorizzati dai titolari dei diritti.
2. Le misure tecnologiche di protezione sono considerate efficaci nel caso in cui l'uso dell'opera o del materiale protetto sia controllato dai titolari tramite l'applicazione di un dispositivo di accesso o di un procedimento di protezione, quale la cifratura, la distorsione o qualsiasi altra trasformazione dell'opera o del materiale protetto, ovvero sia limitato mediante un meccanismo di controllo delle copie che realizzi l'obiettivo di protezione.
3. Resta salva l'applicazione delle disposizioni relative ai programmi per elaboratore di cui al capo IV sezione VI del titolo I.
Art. 102-quinquies
1. Informazioni elettroniche sul regime dei diritti possono essere inserite dai titolari di diritti d'autore e di diritti connessi nonché del diritto di cui all'art. 102-bis, camma 3, sulle opere o sui materiali protetti o possono essere fatte apparire nella comunicazione al pubblico degli stessi.
2. Le informazioni elettroniche sul regime dei diritti identificano l'opera o il materiale protetto, nonché l'autore o qualsiasi altro titolare dei diritti. Tali informazioni possono altresì contenere indicazioni circa i termini o le condizioni d'uso dell'opera o dei materiali, nonché qualunque numero o codice che rappresenti le informazioni stesse o altri elementi di identificazione.

Fatto. Torniamo però ora all’art. 71-sexies comma 1. Quindi da quello che c’è scritto nell’articolo si evince che non è vero che copiare il dvd è totalmente illegale!!! E’ infatti consentita la riproduzione di “fonogrammi e videogrammi” su qualsiasi supporto (cd, musicassette, dvd, minidisk, lettori mp3, i-pod, schede di memoria e chi più ne ha più ne metta) da parte di una persona fisica purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di protezione. La duplicazione deve essere privata e per uso esclusivamente personale, quindi non deve essere in alcun modo resa pubblica (non è considerata pubblica l’esecuzione dell'opera entro la cerchia ordinaria della famiglia, degli amici o della scuola) e non deve essere regalata, prestata né tanto meno venduta a terzi.
Ma proseguiamo nella lettura della legge…

Art. 71-sexies
2. La riproduzione di cui al comma 1 non può essere effettuata da terzi. La prestazione di servizi finalizzata a consentire la riproduzione di fonogrammi e videogrammi da parte di persona fisica per uso personale costituisce attività di riproduzione soggetta alle disposizioni di cui agli articoli 13, 72, 78-bis, 79 e 80.

La riproduzione dell’opera deve essere effettuata proprio dalla persona che si terrà la copia, non da terzi.

Art. 71-sexies
3. La disposizione di cui al comma 1 non si applica alle opere o ai materiali protetti messi a disposizione del pubblico in modo che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente, quando l'opera è protetta dalle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater ovvero quando l'accesso è consentito sulla base di accordi contrattuali.

In base a questo comma è quindi possibile, ad esempio usando un comune videoregistratore, effettuare riproduzioni di programmi di emittenti televisive pubbliche o private, ma non ad esempio quelli di Sky, il cui accesso è consentito sulla base di un abbonamento da pagare, quindi da accordi contrattuali.
“Ahi, ahi! Che leggo!!! In base al comma 3 la riproduzione privata ad uso personale non può essere effettuata se sono presenti le protezioni anticopia. Ma allora a che gioco giochiamo??? Ma andate tutti (i legislatori) a quel paese…”.

Art. 71-sexies
4. Fatto salvo quanto disposto dal comma 3, i titolari dei diritti sono tenuti a consentire che, nonostante l'applicazione delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater, la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto accesso legittimo, possa effettuare una copia privata, anche solo analogica, per uso personale, a condizione che tale possibilità non sia in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti.

Il comma 4 stabilisce che i titolari dei diritti d’autore debbano consentire alla persona fisica, che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto accesso legittimo, la possibilità di effettuare sempre una copia privata, anche soltanto analogica, per uso personale, nonostante siano presenti nell’opera misure tecnologiche di protezione di cui all'art. 102-quater. Alcuni avvocati (dai quali io però non mi farei mai difendere in questo caso!!!) sostengono, presumo per questo motivo, che sia un reato riprodurre digitalmente un’opera dell’ingegno protetta contro la copia illegale da misure tecnologiche di protezione e che sia soltanto possibile effettuare una riproduzione analogica. Io, invece, propendo per la tesi contraria in quanto nell'art. 171-ter alla lettera f-bis c'è scritto chiaramente che “è punito, solo se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque a scopo di lucro fabbrica, importa, distribuisce, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, pubblicizza per la vendita o per il noleggio, o detiene per scopi commerciali, attrezzature, prodotti o componenti ovvero presta servizi che abbiano la prevalente finalità o l'uso commerciale di eludere efficaci misure tecnologiche di cui all'art. 102-quater ovvero siano principalmente progettati, prodotti, adattati o realizzati con la finalità di rendere possibile o facilitare l'elusione di predette misure”.
Su questo punto cruciale della legge regna però l'anarchia più totale, in quanto, con la scusa della pirateria audio-visiva, i titolari dei diritti inseriscono nelle opere intellettuali misure tecnologiche di protezione (come CSS Content Scrambling System sviluppato dalla società Macrovision, leader nel settore delle misure anticopia) che di fatto impediscono anche la copia analogica.
In merito alla questione suddetta due domande sorgono allora spontanee:

  1. Come può fare una persona fisica, legalmente in possesso di un’originale dell’opera, ad effettuare la propria copia privata ad uso personale, anche soltanto analogica, se di fatto non gli è consentito dalle misure tecnologiche di protezione?
  2. Per quale cazzo di motivo una persona fisica che vuole effettuare la propria copia privata ad uso personale, anche soltanto analogica, deve rispettare la legge evitando di aggirare le misure tecnologiche anticopia, quando i primi a non rispettarla sono non tanto i titolari dei diritti d’autore, ma le major, titolari dei diritti connessi?

A questo punto “occhio per occhio, dente per dente”: se una persona fisica ne è capace, si crea una riproduzione privata ad uso personale digitale dell’opera, altrimenti se non ne è capace, se ne crea soltanto una analogica, punto e basta!!! Dopo tutto, come vedremo più avanti, tutti noi paghiamo uncompenso” per poter usufruire di codesta eccezione.

Qualcuno di voi però potrebbe obiettare: “Ok, per chi duplica dall’originale cd e dvd protetti contro la copia non c’è la galera (ci finisci soltanto se viene commesso il fatto per uso non personale ai sensi dell’art. 171-ter), ma ti becchi una bella sanzione amministrativa che ti passa la voglia di rifarlo un’altra volta, in quanto nell’art. 174-ter c’è scritto “chiunque abusivamente utilizza, anche via etere o via cavo, duplica, riproduce ecc. ecc.” e non viene fatta nessuna menzione all’uso personale”. Qui, quello che ci salva dalle sanzioni amministrative è soltanto la parola “abusivamente”: la copia privata ad uso personale è soltanto un’eccezione al diritto esclusivo di riproduzione spettante ad autori, artisti e produttori; quindi, se in virtù di tale eccezione al consumatore persona fisica è consentito di riprodurre legalmente, per uso esclusivamente personale, fonogrammi e videogrammi, tale fatto non può essere considerato un abuso e di conseguenza non può essere sanzionabile in nessun modo, neppure dal punto di vista amministrativo.

Ma è veramente possibile che sia tutto così facile? Come può essere legale duplicare un cd o un dvd originale?
Tutto ciò è assolutamente possibile, tanto è vero che tutti noi quando acquistiamo un cd o un dvd vergini, paghiamo un “compenso” sui supporti registrabili proprio al fine di risarcire i titolari dei diritti per il mancato guadagno derivante dall'esistenza del diritto alla copia privata. E' la stessa legge sul diritto d'autore a prevedere che gli autori vengano remunerati per il mancato guadagno derivante dalla copia privata con il compenso stabilito dall'art. 71-septies e seguenti.
Anche la SIAE  sul suo sito ribadisce ciò che ho appena detto:
http://www.siae.it/UtilizzaOpere.asp?click_level=0600.1100.0100&link_page=MusicaMFV_CopiaPrivataNormativa.htm.
Basta che le riproduzioni private ad uso personale vengano create mediante l’utilizzazione di apparecchi di registrazione e supporti vergini per i quali sia stato corrisposto il compenso e nessuno avrà problemi legali di alcun genere.

Chi vuole approfondire, può andarsi anche a leggere questo breve articoletto (http://punto-informatico.it/p.asp?i=51907) che riguarda una sentenza del tribunale di Montpellier in Francia (quello sì che è un Paese “avanti” mica il nostro!!!) in cui una persona, al quale erano stati rinvenuti in casa circa 500 film non originali, è stata totalmente assolta in quanto erano stati creati dall’originale per uso strettamente personale. Da considerare che la legislazione sul diritto d’autore in Francia è uguale a quella dell’Italia, in quanto entrambi i Paesi hanno recepito la relativa direttiva comunitaria nella quale sono presenti le linee guida per equiparare la legislazione di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea.

Il mio invito, dunque, è quello di prendere coscienza di quali siano i propri diritti, ma soprattutto di evitare di sporcarsi la fedina penale per scaricare da internet il cd o il film, di cui potremmo venire legalmente in possesso in versione originale, e che potremmo (ribadisco) legalmente duplicarci.
In più volete mettere la soddisfazione di crearvi una bella videoteca con pochi euro e di metterla nel fiocco alle major che, per il solo profitto, tengono alti i prezzi di cd e dvd non guardando in faccia a nessuno???
Questa, secondo me, è la vera lotta da fare per cercare di ottenere l'abbassamento dei prezzi di cd e dvd originali. Fintantoché esisterà il cosiddetto “pollo da spennare”, i prezzi rimarranno tali e quali, portando come scusa la pirateria audio-visiva! Se si sceglie invece di non acquistare per niente cd o dvd, come sostiene qualcuno, ci rimettiamo, in quanto ci priviamo di un qualcosa di nostro, perché le opere intellettuali, se andiamo a vedere, non fanno altro che accrescere la nostra cultura.
Le major spiegano che il consumatore, acquistando un cd/dvd, acquista il solo diritto alla riproduzione domestica, per cui qualsiasi altro uso va considerato illegale. Chi compra un cd/dvd, oggi, dunque, ne acquista uno specifico e limitato diritto di fruizione. Allora se il consumatore ha soltanto diritto alla “riproduzione” domestica (andatevi a vedere però cosa dice l'art. 13 della LdA su cosa si intende per riproduzione...), che le multinazionali abbassino i prezzi dei cd/dvd. I prezzi attuali dei cd/dvd solo per ascoltare/vedere un cd/film sono un latrocinio bello e buono!!! Sbaglio? Mi pare proprio di no...
Per carità, ognuno è libero di fare ciò che si sente di fare, anche di continuare a “regalare” nel corso della propria vita migliaia di euro in “beneficenza” alle case disco-cinematografiche quando non ce n'è effettivamente il bisogno!
Intanto io, finché i prezzi rimarranno tali, piuttosto che “sputtanare” 20-25 euro in un cd/dvd, a parità di costo mi compro un bel libro!

Non prendete tutto quello che vi viene detto come oro colato, bensì verificate, quando possibile con il metodo scientifico, tutto ciò che vi viene propinato: la conoscenza è tutto nella vita!




permalink | inviato da il 11/1/2006 alle 17:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

21 ottobre 2005

CENSURERANNO ANCHE CELENTANO???

Ieri sera c'è stato un nuovo debutto in televisione di Adriano, non quello dell'Inter, ma il nostro Adriano nazionale.

Io ho visto solo un piccolo pezzettino della sua trasmissione in cui ha fatto vedere le immagini della guerra e della gente che muore di fame nel mondo (di cui da un pezzo a questa parte non posso più sopportarne neppure la visione in televisione); quando ha parlato delle case popolari e della sempre più dilagante scomparsa (boh, su questo non è che sono poi tanto d'accordo) dei luoghi in cui si ritrovavano le persone per scambiare le proprie idee, luoghi di cultura, insomma; quando ha citato le parole del Vangelo relative ai bambini...

Poi ho spento la televisione perché prima di tutto avevo da fare altre cose prima di andare a dormire, ma principalmente perché avevo voglia di "staccare un po' la spina" da questo tipo di problemi con cui mi sono impegnato, nel mio piccolo ovviamente, di "lottare" quasi quotidianamente.
Noi rappresentiamo una piccola, piccolissima parte purtroppo, delle persone che, come dico io, hanno "aperto gli occhi", per cui forse le parole di Celentano non hanno fatto altro che infilare un coltello nelle nostre carni vive e divaricare ancor di più una ferita inflitta ormai da parecchio (troppo!!!) tempo e mai risanata.
Io spero tanto che, andando in onda in prima serata, abbia finalmente svegliato quella gente che è ancora dormiente, che aspetta la pappa bella pronta, che non si rende ancora conto che per vivere decentemente bisogna lottare, anche se è una cosa ingiusta, perché abbiamo a disposizione soltanto una vita per cui non dovremmo "sprecare" il nostro tempo a cercare di risolvere queste cose, ma godere di ogni attimo, di ogni singolo fotogramma che si presenta davanti ai nostri occhi.

Voi che cosa ne pensate?
Io spero soltanto che Celentano non faccia la stessa fine di Biagi, Santoro, Luttazzi, Guzzanti e Grillo.




permalink | inviato da il 21/10/2005 alle 11:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

3 ottobre 2005

ECLISSE PARZIALE DI SOLE

Stamani, se il tempo lo permette, potremo assistere ad un'eclisse parziale di Sole.

Per maggiori informazioni visitate il sito dell'Osservatorio Astronomico di Monte Agliale (LU): http://www.oama.it/

Per vedere l'eclissi in diretta: http://www.coelum.com/ oppure http://www.skylive.it/
Da me è nuvoloso, ma qui qualcosa si riesce a vedere...




permalink | inviato da il 3/10/2005 alle 9:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

8 settembre 2005

IL MONDO (VIRTUALE) CHE VERRA'

Leggete fino in fondo (anche se il testo è lungo e a volte noioso, perché ci sono delle inutili ripetizioni) e ditemi cosa ne pensate.
 
http://jack.logicalsystems.it/homepage/techinfo/Palladium.asp
 
Se tutto ciò è vero, la cosa è veramente molto ma molto grave!!!




permalink | inviato da il 8/9/2005 alle 18:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

4 agosto 2005

RIFLESSIONI SUL GENERE UMANO

C'è soltanto una cosa da dire: noi esseri umani ci crediamo chissà chi, ma in realtà siamo moooooooolto ma moooooooolto ignoranti.

Non conosciamo praticamente niente dell'universo. Perché? Pensateci bene: tutto quello che noi uomini conosciamo, lo dobbiamo all'osservazione dei fenomeni fisici, fatta nel corso dei secoli da uomini che, come me, erano curiosi di "come funziona" il mondo o addirittura il cosmo.

Come viene fatta un'osservazione? Sfruttando la luce (ma anche le altre radiazioni elettromagnetiche) che gli oggetti emanano o riflettono. Anche l'astrofisica, come forse ben sapete, analizzando la luce degli astri (anche perché sfido io ad andare in loco, eheheh) ricava le proprie conclusioni.

MA COME LA METTIAMO CON LA MATERIA OSCURA? ESSA, CON UNA PERCENTUALE DEL 95% (O ADDIRITTURA DEL 99%), SEMBRA ESSERE IL COMPONENTE PRINCIPALE DELL'UNIVERSO. E SEMBRA NON INTERAGIRE CON LA RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA...

Questo mi fa sentire veramente ignorante di fronte all'ignoto...




permalink | inviato da il 4/8/2005 alle 10:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

22 luglio 2005

L'AUTOMOBILE ECOLOGICA SCOMPARSA

Leggete questo bell'articoletto e meditate.

"La macchina ad aria compressa... finisce in una nuvola di fumo!
Il caso Eolo auto di Marco Pagani.

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.

Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti: Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.
Oggi si parla, forse della prima metà del 2006... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.
Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che l'informazione ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo..."

Fatele girare certe informazioni! LA GENTE DEVE SAPERE!




permalink | inviato da il 22/7/2005 alle 10:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

8 luglio 2005

LONDRA, 7 LUGLIO 2005

Visto che cosa abbiamo risolto grazie alla "guerra per il petrolio"? Che anche noi italiani, per colpa delle teste di kaiser che sono al potere nel mondo, siamo in pericolo!
Adesso città come Roma, Milano, Firenze sono obiettivi per attacchi terrostici, in cui viene uccisa la gente che va a lavorare, e non chi decide le sorti del paese.
Anche se non condivido l'operato dei terroristi, perché non sono le bombe o gli attentati suicidi che risolvono eventuali problemi, se proprio dovevano far saltare in aria qualcuno, dovevano mettere le bombe al G8!
Per quanto riguarda il resto del mondo possiamo fare poco, se non addirittura niente, ma in Italia sì: dobbiamo fare come la Spagna: via i leccaculo di Bush e company della destra da rompere i coglioni e via subito i nostri "operatori di pace" (ci prendono anche qui per i fondelli) dai paesi islamici.
In questo caso, FORSE, eviteremo morti ed altre rotture di palle inutili!
 
(Scusate ma sono di molto incazzato!!!)




permalink | inviato da il 8/7/2005 alle 11:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

22 giugno 2005

DOVE CI TROVIAMO?

Provate senza nessun indizio o suggerimento ad indovinare dove è stata scattata la fotografia.




permalink | inviato da il 22/6/2005 alle 12:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

9 giugno 2005

REFERENDUM: IO VOTERO 4 SI'

A pochi giorni dal referendum sulla procreazione medicalmente assistita posso finalmente anch'io dire la mia. Per quanto riguarda il 1°, 2° e 4° quesito non ci ho mai pensato più di tanto: 3 SI' senza ombra di dubbio. Il 3° quesito è stato quello che mi ha fatto pensare parecchio, ma sono giunto alla conclusione che voterò SI' anche a quello. Il 3° quesito è quello che in questi giorni ha fatto scoppiare letteralmente una "guerra" tra gli astensionisti ed il comitato per il NO, contrapposti al comitato per il SI', e che riguarda la tutela della vita dell'embrione umano. Io andrò a votare 4 SI' sia perché non mi va bene la legge così com’è, sia perché, come ho già detto, il referendum è l’unico strumento che abbiamo da cittadini per far sentire la nostra voce.

La chiesa ed anche alcuni comitati, come scienza e vita, chiedono al cittadino di non andare a votare avvalendosi del discorso che "SULLA VITA NON SI VOTA", dirottando la questione sul punto di vista morale ed etico. Ma perché se la legge 40 per loro è giusta così com'è, non vanno a votare NO invece di astenersi? Guardate cosa dice chi propone di non andare a votare (http://www.referendumfecondazione.it) e ditemi se è una cosa sensata e che sta in piedi, dopo ovviamente aver letto gli articoli della legge.

E bravi gli astensionisti! Andiamocene tutti al mare a gozzovigliare, invece di fare il nostro dovere di cittadini. Tanto chi se ne frega, se qualcuno ad esempio, GRAZIE al NON voto di qualche cittadino italiano, NON potrà avere neppure la speranza di ottenere una cura per la malattia genetica di cui soffre. Purtroppo in questo cazzo di mondo sembra che stia prevalendo e dilagando l'egoismo: quando "IO STO BENE DI SALUTE, CHI SE NE FREGA SE GLI ALTRI STANNO MALE. TANTO PEGGIO PER LORO!".

Quello che più mi fa incacchiare, inoltre, è che la chiesa non dovrebbe fare politica, ma preoccuparsi di curare le anime delle persone, dovrebbe limitarsi a fornire le linee guida su ciò che pensa, non riempire né le cassette delle lettere di volantini che incitano all'astensione, né le menti di chi va alla messa la domenica, "costringendo" i fedeli a non votare, dicendo che è peccato votare sì, arrivando persino a minacciare i futuri votanti di scomunica (anche se poi, giustamente, ha smentito).

Secondo me, nessuno di noi può arrogarsi il diritto di decidere per gli altri in uno stato liberale e democratico come il nostro. Se, secondo la mia coscienza, la mia morale, io non sono d'accordo sul fare una cosa, anche se è permessa dalla legge (vedi ad esempio l'aborto), non la faccio, punto e basta! Ma, ripeto, non posso di certo costringere gli altri a comportarsi come voglio io, altrimenti si ritorna all'epoca del fascismo... Non vai a votare? Tutto ok! Vai a votare? Olio di ricino e minaccia di scomunica! Purtroppo però, come ho sentito dire in giro, la maggior parte delle persone che, come me sono cattoliche, si fanno cuocere il cervello da quel prete, o da quell'altro vescovo, che dice loro cosa devono fare.

MA, DICO IO, NON SIAMO PROPRIO CAPACI DI PENSARE CON LA NOSTRA TESTA? EVIDENTEMENTE NO... E questo mi spaventa, e non poco!!!

Chiunque ha davanti il testo, si rende conto che nella legge 40 non c'è scritto niente in merito alla tutela della vita in modo esplicito. Quindi perché creare interferenza quando il problema non sussiste? Perché creare false informazioni? Avete letto il testo della legge? Dove si trovano le parole che dovrebbero tutelare l'embrione come forma di vita, come ci vorrebbe far credere la chiesa o il movimento per la vita? Io non la vedo questa tutela: vedo soltanto un accenno di ciò nell'art. 1 della legge.

La cosa che più mi dispiace è che con tutta probabilità il referendum non sarà valido perché non verrà raggiunto il quorum: siamo un paese di bigotti e ci facciamo impressionare dai discorsi della chiesa.

Io sono credente quindi, secondo me, dal momento della fecondazione dell'embrione, ci troviamo di fronte ad una FORMA DI VITA, con tanto di ANIMA (Tommaso d'Aquino NON docet). I biologi, invece, ci dicono che la vita di un essere umano inizia dopo i 90 giorni, perché nell'embrione, prima di tale periodo, ogni traccia di attività elettrica, presente in un sistema nervoso centrale funzionante, è assente; attività che viene considerata essenziale per distinguere le persone vive da quelle legalmente morte. Secondo me quello che dicono i biologi è un'emerita stronzata: la vita inizia dal momento in qui il DNA si separa; quella dell'attività elettrica cerebrale è solo un escamotage.

Io sono per la assoluta tutela di ogni forma di vita ma, se nella legge 40 è presente solo un accenno alla sua tutela ed il legislatore ha formulato la propria volontà a cazzo di cane, è giusto, secondo voi, lasciare la legge così com'è, se va persino a discapito della salute della donna? Secondo me assolutamente NO!!! Anche se venisse abolito il divieto di creare più di 3 embrioni, è sicuro che essi vengano impiegati in maniera amorale come ci viene propinato? Può darsi, però a questo punto ci sarebbe bisogno di una legge (questa volta fatta per bene) per regolamentare la ricerca scientifica sugli embrioni. Se il parlamento italiano fosse capace (ma non lo è, perché è composto da politici, non da ricercatori o teologi) di formulare una legge sulla ricerca e sulla tutela della vita dell'embrione (o di qualsiasi altra forma di vita) sarei il primo a votare a favore, anche se la promuovesse Berlusconi in persona!!! I politici invece sono purtroppo una razzaccia. La parola "politico" non rispecchia per niente la parola greca da cui deriva: i politici, con l'eccezione forse (e ribadisco "forse") di pochissimi, lavorano per il proprio interesse, non per quello della comunità. Quindi freghiamocene anche dei politici ed andiamo a votare secondo coscienza.

Accusatemi poi anche di essere un "infedele" ma c’è anche un’altra cosa da prendere in considerazione in tutta questa vicenda: è razionalmente plausibile che io come credente, e di conseguenza anche la chiesa, mi possa sbagliare; che la religione possa essere un qualsiasi altro insieme di credenze nate al solo scopo di rispondere ad una ESIGENZA, quella di allontanare la paura esorcizzandola con racconti e regole costruite ad hoc. Quindi come la mettiamo? Se fosse tutto sbagliato quello che ho appena detto, come ci dovremmo comportare? Sarebbe più opportuno tutelare l’embrione o chi è già in vita, dato che sarebbe unica ed irripetibile? Il dubbio mi assale… In tutte le religioni non c'è niente che già non esista nell'immaginario di ciascuno di noi, ed è probabile che non sia un qualcosa che ci viene dato dall'esterno, una rivelazione, un dono di una divinità... Potrebbe essere che siamo soltanto noi uomini che chiediamo aiuto disperati seduti su questo sasso sperso nell'universo, sempre in cerca del senso della nostra esistenza, uno qualsiasi, tanto che, alla fine, ci va bene tutto, purché sia facile: religione, superstizione, astrologia, il successo, il denaro!!! In definitiva, potrebbe essere l'uomo, grazie alla sua intelligenza a creare Dio. I meccanismi evolutivi della specie umana (regole di branco, concetto di premio, dinamiche sociali nel raggiungimento del rango, totem e tabù, paura della morte) possono aver creato questo inosservabile, ineffabile, onnipotente e chi più ne ha più ne metta Dio. Anche i lupi sono animali intelligenti, vivono in branchi e si sono dati le loro regole. L'unica differenza sta nel fatto che il lupo non sa di dover morire. Se lo sapesse forse si affretterebbe a farneticare di grandi territori di caccia che un giorno lo ricompenseranno della vita grama che è costretto a condurre qui ed ora.

Io non so quale sia, ovviamente, la "verità", ma sono dell'opinione che l'equilibrio di ogni persona si ottiene soltanto con la consapevolezza che tutte le cose hanno e avranno un termine, senza alcun senso che non sia quello descritto dalla termodinamica. Quando manca questo equilibrio, si va in paranoia, e ci facciamo qualsiasi tipo di sega mentale. Qui il discorso sarebbe molto ampio, ma rischierei di uscire fuori tema, quindi ritorniamo "sulla Terra" ed al referendum.

Da un referendum abrogativo su una legge formulata male sono sorte solo speculazioni e polemiche che, secondo me, non hanno né capo né coda. E' solo dietrologia e politica creata appositamente dal comitato scienza e vita e dalla chiesa. La legge è fatta male, la tutela dell'embrione come forma di vita non esiste. Se proprio vogliamo dirla tutta anche chi ha proposto il referendum abrogativo in questa maniera ha sbagliato: l'art. 1 della legge 40 da abrogare doveva essere messo in un quesito a parte. Mettendolo insieme ad altre parti della legge in cui non è tutelata per niente la salute della donna, è ovvio che una persona razionale e sensata sceglie il male minore e vota SI'!!!

Ci sarebbe anche un lungo discorso da fare anche per quanto riguarda la legge sull'aborto, legge ingiusta e da rivedere, secondo il mio umile e modesto parere. L’aborto è un omicidio autorizzato bello e buono. La legge 194/1978 consente l’aborto alla donna (ed esclusivamente a LEI) solo entro i primi 90 giorni, per i motivi che ho scritto più sopra. Tanto per cominciare perché solo LEI può decidere e non INSIEME A LUI? LUI non viene cagato neppure di striscio!!!

Da alcune statistiche risulta che il 50% della gente pensa di non essere in grado di decidere sul referendum per la procreazione medicalmente assistita.

Ma cosa vogliono farci diventare? Dei pecoroni che non sono in grado di pensare da soli? Beh a questo ci siamo molto vicini!!!

In una società democratica non importa che uno abbia mille lauree o solo la licenza elementare, il voto pesa quanto quello degli altri, questo perché tutti siamo uguali. Se uno ha una laurea non vuol dire che ne capisca di più di uno che ha fatto solo le elementari, Basta vedere certa gente laureata che spara stronzate megagalattiche. Tutti abbiamo un cervello e abbiamo il diritto dovere di usarlo. L'essere umano e' un indeciso di natura, per questo vive in società, non e' in grado di prendere le decisioni "giuste" da solo, quindi far parte della società comprende anche avere un'opinione (tutti hanno una opinione!!!!) ed esprimerla attraverso il voto. Non esiste il giusto o lo sbagliato in senso assoluto. Non credo che esista persona al mondo che abbia un'idea certa ed assoluta sulle questioni aperte dal referendum, ma è proprio per questo che esiste la società, per risolvere questi problemi che sono superiori alla nostra intelligenza!!! Ma dobbiamo ricordarci che se viviamo in una società abbiamo anche dei diritti e dei doveri che bisogna rispettare ed il votare e' proprio uno di questi.




permalink | inviato da il 9/6/2005 alle 17:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

25 maggio 2005

ASTRONOMIA-ASTROLOGIA 1-0

Ieri il TG2 alle ore 13.30 ha comunicato che l'Unione Astrofili Italiani ha proposto un disegno di legge che vorrebbe obbligare che su tutti gli oroscopi, quindi sia quelli vari sui giornali, sia quelli trasmessi in radio o tv, a specificare in maniera esplicita che le cose scritte non hanno alcun fondamento scientifico, e che quindi devono essere prese con tutto il buon senso possibile. Sono ormai parecchi anni che l’Unione Astrofili Italiani ha intrapreso la “battaglia” per limitare il diffondersi del fenomeno dell'astrologia e sembra che forse adesso si comincino a vedere i primi risultati di tanto lavoro informativo effettuato.

L'idea è sintetizzabile in poche battute: da tempo ormai siamo abituati a leggere su tutti i pacchetti di sigarette avvisi che sottolineano in maniera esplicita ciò che tutti sappiamo perfettamente:
"Il fumo uccide". A tal proposito l'Unione Astrofili Italiani ha proposto che tutti gli oroscopi vengano allo stesso modo accompagnati da un'esplicita sottolineatura di ciò che tutti sanno perfettamente: "Non c'è (purtroppo aggiungo io)  nessuna certezza che quanto scritto accada davvero nel futuro dei lettori". O in altri termini: "Le previsioni astrologiche sono basate su elementi e deduzioni che mancano di riscontro scientificamente fondato", come precisato nella proposta di legge che riporto più in basso.


Ma c’era effettivamente bisogno di una simile proposta di legge? Sembra proprio di sì, purtroppo, perché circa 4 milioni di persone in Italia credono per davvero negli oroscopi: lo leggono la mattina sul giornale prima di uscire e agiscono in conseguenza a ciò che c'è scritto...   (no comment!!!)

La non conoscenza, in generale, è una brutta bestia, con l’ignoranza siamo tutti facilmente indirizzabili e controllabili.
Principalmente io cerco di divulgare le idee "giuste", ma a volte, più per sconforto che per rabbia, mi viene da dire: "ma chi se ne frega, rimani nel tuo brodo primordiale di ignoranza, se vuoi essere ignorante sono cacchi tuoi!".
Tutto questo perché vedo che viviamo in una società in cui è più importante "apparire" che "essere", in cui l'unica cosa importante è il successo, in cui esiste un'unica vera religione che venera un unico vero Dio, il "Dio Soldo", le aziende in cui noi stessi lavoriamo, quelle che ci forniscono i servizi, alcuni nostri colleghi di lavoro, le persone (tranne i veri amici) che ci circondano, lo stato stesso, cercano di fregarci in qualsiasi modo, lecito o non lecito che sia.

E allora non è forse meglio "sprecare" energie a favore di noi stessi per studiare, acquisire maggior conoscenza, imparare a "sopravvivere" in questo mondo del cavolo, e lasciare gli altri nelle mani del lupo? 

Se io vedo più in là degli altri, perché non approfittarne per averne i benefici? Tanto da loro non siamo considerati altro che "merce sacrificabile..."


Benvenuti nel mondo dei furbi e dei profittatori!!!

(A volte mi piacerebbe essere così cinico come mi sono descritto, ma purtroppo (o per fortuna) non lo sono!). 

 

Proposta di legge per una corretta informazione sulle previsioni astrologiche

 

Art. 1

 

La presente legge ha per finalità la corretta informazione dell'opinione pubblica riguardo la fondatezza scientifica delle previsioni riportate dagli oroscopi che vengono pubblicati sulla stampa o diffusi da qualsiasi testata radiotelevisiva.

Le seguenti disposizioni si applicano anche alle pubblicazioni che avvengono sotto forma informatica.

 

Art. 2

 

Dall'entrata in vigore della presente legge ogni comunicato riportante previsioni astrologiche, in base a quanto stabilito dall'articolo 1, dovrà essere preceduto e seguito da un avviso dal seguente tenore: "Le previsioni astrologiche sono basate su elementi e deduzioni che mancano di riscontro scientificamente fondato".

Tale avviso dovrà essere comunicato: in voce nelle trasmissioni radiofoniche; con sottotitoli e in voce nelle trasmissioni televisive; in forma scritta nel caso di pubblicazione a mezzo stampa o di diffusione informatica.

 

Art. 3

 

Per la testata che omette di provvedere a quanto prescritto dall'art. 2 è prevista la sanzione amministrativa da Euro 2.000 Euro 4.000 se a diffusione regionale o sub-regionale e con la sanzione amministrativa da Euro 4.000 a Euro 8.000 se a diffusione nazionale o interregionale.

Competente al controllo del rispetto della presente legge e all'irrogazione delle relative sanzioni l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.




permalink | inviato da il 25/5/2005 alle 10:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


 

Ultime cose
Il mio profilo

il mio dolce amore
heinee
peter pan
vento d'oriente
yogurtalimone
giorgius
consumimur
rice1st
eremo eretico
una cugina alla lontana (abita a nizza) ;)
zarathustra
baghdadcafe
osservatorio astronomico di monte agliale
beppe grillo
disinformazione
no al controllo dei pc!
no digital restriction management
echelon, il grande fratello ci ascolta
axteismo, estremista ma razionale, che fa pensare...



me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

   
sfoglia     ottobre